Tu sei un’opera d’arte. Donna oltre ogni cliché (Claudia Rordorf)

Claudia RordorfMi chiamo Claudia Rordorf e da anni lavoro sul tema del femminile indagandolo attraverso differenti mezzi espressivi, muovendomi in maniera camaleontica tra una possibilità edun’altra. Frutto di questo trasformismo vitale ed artistico è il progetto in cui racchiudo la mia proposta per una donna che si mette al centro della tela, per così dire, e diventa essa stessa un’opera d’arte. Una donna non convenzionale. La mia indagine artistica e personale, parte in Umbria con il recupero di una forma derivante dalla tradizionale figura della dea madre, una piccola donnina in terracotta a cui ho dato un nome, FedoraFedora era una curandera, punto di riferimento di una piccola comunità agricola, da un lato capace di curare con la saggezza di chi consce la terra, esperta di antiche tradizioni popolari e dall’altro del tutto trasgressiva ed emancipata nella sua vita personale. Nel 900 infatti, quando ancora l’Italia viveva secondo canoni molto classici e assecondando in pieno l’idea di famiglia tradizionale, lei, oltre ad ogni convenzione era amata da due uomini, come in uno dei migliori film di Woody Allen. Fedora tanto amata da dettare legge a modo suo è colei che ho scelto come emblema di un nuovo modello di donna. Ho decorato nel tempo 1000 Fedore, facendomi anche aiutare da altre artiste nell’idea di scambio e condivisione femminile ed invitando al gioco, al sorriso ed alla leggerezza chiunque l’avesse acquistata

Con il tempo la ricerca ed il lavoro sono passati dalla donnina di terracotta alla donna in carne ed ossa. E’ nato quindi  il progetto Fedora per una donna non convenzionale, unica ed irripetibile. Ho spostato la mia attenzione sul corpo e sul movimento. Così per prima ho cominciato ad usare me stessa e la mia vita come fosse un’opera d’arte, mettendola in scena con le prime performance che ho proposto e portando la mia intimità al centro del lavoro. Il corpo della donna, in tutta la sua bellezza e forza messo dunque al centro della tela, opera d’arte vivente ed in movimento. Come prima decoravo le Fedoredonnine in terracotta, così ora decido di decorare la donna vera. E la trasformazione da bambola adumana è avvenuta, compiendo quel passaggio che porta Pinocchio da burattino a essere umano. Così ho deciso di dipingere direttamente sul mio copro, ciò che volevo comunicare creando i primi self-body paintingTagliando i fili dei condizionamenti e rendendo visibile e scenico il corpo, usandolo senza timoriE naturalmente l’invito si estende progressivamente anche ad altre donne. E questo trasformarsi ed essere camaleontichespalanca nuove possibilità di diventare ciò che non si immagina neppure di potere essere. Una donna oltre a come essa stessa si vede, e che possa essere l’invito a che tuttifacciano del proprio corpo un luogo sacro, da rispettare e della propria vita una splendida, unica e grandiosa opera d’arte. body painting che ho cominciato a realizzare, da un lato, recuperano l’idea di antichi rituali, forma di micro massaggio sulla pelle, possibili cerimonie di iniziazione e passaggio e dall’altro parlano di donne in rinascita e oltre ogni regolaperché sono loro a creare il nuovo orizzonte, sono loro a dettare le nuove leggi.

The uncoventional lady is back!

Website

.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *