DisGrafica – Incontro con Marinella Caslini

DisGrafica

Schermata 2014-08-27 alle 16.25.17DisGrafica si occupa “volutamente” solo di stampa d’arte, calligrafia, rilegatura e illustrazione, proprio per indirizzare la clientela a dei prodotti di artigianato artistico realizzati interamente a mano, con attenzione particolare per i materiali.

Mi chiamo Marinella Caslini, ho 28 anni, vivo a Cetona ed il mio laboratorio è a Montepulciano dove sono cresciuta.

Ho vissuto i primi 6 anni della mia vita sul lago di Lugano, lato italiano, ma tanto è bastato a darmi un imprinting “un po’ svizzero”.

In Toscana sono cresciuta ed ho studiato, dopo il diploma in pittura all’Istituto d’Arte Duccio di Buonisegna (Siena), nel 2006, ho vinto una borsa di studio per il corso di specializzazione in stampa d’arte della Scuola Internazionale di Grafica d’Arte “il Bisonte” a Firenze. Da quel momento ho quasi sempre lavorato in studi grafici, tipografie e frequentato corsi per approfondire le mie competenze nei campi dell’illustrazione (con J. Wilkon e J. Zabala) e della calligrafia (L. Barcellona e G. Carbognani).

Lo stage fiorentino presso la storica Stamperia Pistelli di Firenze (che purtroppo non esiste più) e quello di serigrafia, con il mitico Giuseppe di Giangirolamo, a Barga sono stati tappe fondamentali per la mia formazione.

Le residenze artistiche invece, in particolare quella alla Saline Royale di Arc et Senans, mi hanno sicuramente messo alla prova umanamente e professionalmente, insomma tanta fatica nella soluzione dei problemi, ma grande soddisfazione per il risultato finale!

Altre cose importanti…. sono un ex musicista! Ho studiato sette anni pianoforte, chiaro la mia strada era un’altra, ma ormai ero “circondata” da musicisti che mi hanno dato la possibilità di sperimentare e realizzare un bel po’ di grafiche per dischi.

Influenze? I miei primi maestri delle superiori Luano Pinzi (che ci ha costretti a scrivere pagine e pagine in onciale con pennino ed inchiostro) e Paolo Barbagli (il primo serigrafo della mia vita), Manuel Ortega e Vincenzo Burlizzi (incisori incredibili) del Bisonte, i fondamentali Giuseppe di Giangirolamo e J. Wilkon. Per quanto riguarda gli artisti ovviamente i grandissimi, Warhol, Frida, il Pericoli, tutti i grandi fumettisti italiani, in particolare Sergio Toppi (segno grafico eccezionale), ma nel breve periodo in cui ho vissuto a Londra ho scoperto anche Peter Doig, adoro l’immaginario di Stefano Faravelli, le illustrazioni geniali di Noma Bar.

Nel 2013 nasce DisGrafica, laboratorio di illustrazione e artigianato artistico che si propone di progettare, realizzare e sviluppare una linea espressiva: attraverso l’illustrazione e la progettazione grafica dando forma ai valori, al progetto ed ai prodotti rischiesti dal cliente.

In conclusione potrei riassumere la mission di DisGrafica, ed anche la mia personale, con la seguente citazione: “Take Your Pleasure Seriously” di Charles and Ray Eames.

Schermata 2014-08-27 alle 16.29.34

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