PREGHIERA. Un atto osceno.

Dopo il successo riportato a Palermo al Teatro Garibaldi Aperto (15 e 16 settembre 2013) “Preghiera. Un atto osceno”, l’ultima produzione realizzata all’interno di questa realtà occupata, sarà in scena allo Spazio Tertulliano.

Preghiera è il racconto delle tappe di sopravvivenza di un’anima, attraverso l’esperienza della malattia. Il rigore scientifico dell’analisi affonda nei meccanismi di un corpo e di un pensiero che cercano di rintracciare le proprie possibilità dentro ed oltre saperi inflitti e guadagnati, alterazioni, doni e perdite continue.

Preghiera è allestito e recitato in una decostruzione intima e reale, presente nel testo e nella scena, che lascia spazio alla sola onestà dell’essere imperfetti, continuamente instabili, continuamente invasi, rappresentati da parametri universali e interpretati dal mondo. Il lavoro è radiografia del comune sentimento della resistenza alla perdita di sé.

preghiera-web

Milano – Spazio Tertulliano – Dal 13 al 17 Novembre 2013

Da mercoledì a sabato ore 21.00 – domenica ore 16.30

 

PHOEBE ZEITGEIST // TEATRO GARIBALDI APERTO

 

PREGHIERA. Un atto osceno

Di Margherita Ortolani

Regia: Giuseppe Isgrò

Dramaturg: Francesca Marianna Consonni

Con: Margherita Ortolani, Vito Bartucca

Suono: Giovanni Isgrò

Scene: Igor Scalisi Palminteri

Costumi: Vito Bartucca

Voci registrate: Elena Russo Arman, Tito Lombardo

Luci e immagine:Giuseppe Isgrò

Assistente alla regia:Piero Consentino

produzione: Phoebe Zeitgeist (Milano) e Teatro Garibaldi Aperto (Palermo)

PREGHIERA_WEB_A6-150x107_correct (1)

RASSEGNA STAMPA

…”un testo che è un vero e proprio bombardamento di sollecitazioni per uno spettatore che viene coinvolto nel disagio dei protagonisti, fin dal suo ingresso in sala.Sulla scena, la stessa Ortolani e Vito Bartucca (clinico aguzzino in camice bianco) offrono una grande prova attoriale, che ipnotizza il pubblico”…

da Al Teatro Garibaldi Aperto, la resistenza come antidoto all’esistenza di Gianfranco Scavuzzo

in  linksicilia.it  – 16 settembre 2013

http://www.linksicilia.it/2013/09/al-teatro-garibaldi-aperto-la-resistenza-come-antidoto-allesistenza/

…”uno spettacolo ricchissimo di tensione corporea, introdotto dal battito elettronico, in sequenza, di un cuore, simulato dalla dualità venosa dei due attori sulla scena”…

da  Fiaba Chirurgica per una Preghiera  di Vincenza Di Vita

in  rumor(s)cema – 19 settembre 2013

http://www.rumorscena.com/2013/09/19/fiaba-chirurgica-per-una-preghiera/

…”L’interpretazione della Ortolani e di Bartucca è di altissimo livello, con i tempi perfettamente sincronizzati ai suoni e alle luci. La regia di Giuseppe Isgrò, molto equilibrata, è attenta al linguaggio e allo sviluppo coerente del percorso estetico”…

da  Estro e professionalità di Ortolani e Bartucca in “Preghiera. Un atto osceno” di Pippo La Barba

in Il Sito di Palermo – 16 Settembre 2013

 

…”una  resistenza alla perdita di se raccontata con tensione, forza, fino alla consapevolezza”…

da  Sfilza di rigorose analisi nel rito dell’imperfezione di Onorio Abruzzo in La Sicilia – 27 Settembre 2013

http://www.pzteatro.org/fileadmin/Materiale_sito/1184985_10151670438583587_1973103929_n.jpg

 

intervista a Giuseppe Isgrò in Palermo, il Garibaldi riapre il sipario: 16 mesi di teatro occupatorepubblica.it – 15 Settembre 2013

http://video.repubblica.it/edizione/palermo/palermo-il-garibaldi-riapre-il-sipario-16-mesi-di-teatro-occupato/140264/138799?ref=search

CONTAGIOfronte_WEB_A6-150x107

Preghiera. Un atto osceno  è uno degli spettacoli della rassega

CONTAGIO.

Relazioni intercorse tra Milano e Palermo. Teatri indipendenti e nuove drammaturgie.

Spazio Tertulliano – dal 13 novembre al 1 dicembre 2013

http://www.spaziotertulliano.it/Spazio_Tertulliano/CONTAGIO.html

La rassegna CONTAGIO, ideata da Phoebe Zeitgeist e da Spazio Tertulliano, presenta le ricerche teatrali tra Milano e Palermo caratterizzate da particolari vicinanze, nate dal dialogo e dalle esperienze attorno al TGA – Teatro Garibaldi Aperto, occupato a Palermo, nonché da una particolare e comune intenzione di fare del teatro un luogo di ridiscussione della contemporaneità. Queste ricerche, tutte drammaturgie originali di compagnie indipendenti, convergono sui temi di marginalità e resistenza vitale. Un particolare studio della parola, spaccata da altre lingue o da altri linguaggi, caratterizza questo mini festival, occasione per cogliere in continuità tre diverse, acute e ricercate forme di commento alla realtà.

.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *