Pubblicazioni

Giugno 2017

Un filo d'estateUn filo d’Estate. (di Manuela Mapelli e Daniele Condemi)

GRAPHIC NOVEL

Può una vacanza essere in grado di segnare un’intera vita? Manu lascia il lavoro di cassiera nella fumosa agenzia ippica del suo quartiere per partire alla volta della Sardegna. L’estate a Milano è calda e afosa e lei non ha un soldo in tasca, andrà a fare l’educatrice in un campo estivo, lei che con i ragazzini non ha mai avuto nulla a che fare. Dani ha quattordici anni, al campo è stato iscritto dai suoi genitori e con sé non ha neanche un amico. Entrambi non sanno cosa aspettarsi. Le vite dei due s’incontrano e s’intrecciano come i fili di uno scoubidou. Al campo imparano che esiste un modo diverso per vivere, fatto di condivisione, autogestione, solidarietà e vita di gruppo. Il tempo passa in un susseguirsi di emozioni, innamoramenti, assemblee, decisioni, gite, cieli stellati, bagni e corse a perdifiato, fino al giorno del ritorno. Sarà allora, nella penombra della propria stanza, che si accorgeranno che qualcosa dentro di loro è irrimediabilmente cambiato. “Un filo d’estate” è un romanzo grafico strutturato a due livelli. Ogni pagina è suddivisa orizzontalmente al centro da due lunghi fili che dividono graficamente i punti di vista dei due personaggi.

Libreria UniversitariaIBSAmazon

 

 

Giugno 2016

Nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario della morte del Poeta Guido Gozzano abbiamo pubblicato 3 volumi per il Comune di Agliè.

9788894179606Farfalle – le fiabe di Guido Gozzano illustrate dai bambini. (Autori vari)

Il libro contiene i disegni realizzati dagli studenti, sotto la guida di Debora Grazio (illustratrice e graphic designer) e con la supervisione delle insegnanti. Il progetto ha permesso anche un importante esperimento di scrittura creativa, coordinata dal performer Corrado Deri, che ha dato l’opportunità, anche agli alunni stranieri e alle loro famiglie, di conoscere Guido Gozzano e i luoghi del Piemonte, tra Torino ed Agliè, il dolce paese che non dico, spesso descritto nelle poesie come nelle prose. Con i laboratori musicali condotti dall’insegnante Gabriella Chiarletti, gli alunni hanno esplorato anche le sonorità dell’epoca gozzaniana, dato voce e ritmo a racconti, filastrocche e poesie, costruendo così il materiale sonoro di un DVD che sintetizza il lavoro che ha visto impegnati gli alunni per l’intero anno scolastico, sulla vita, l’opera e il contesto in cui ha vissuto il poeta torinese, che ad Agliè trascorse larga parte della propria esistenza.

Link IBS – Link LIBRERIA UNIVERSITARIA

Press12alle12.it

 

vernaschialvino copiaXilografia – Omaggio a Gozzano. (G.Verna e G.Schialvino)

La mostra che in questo catalogo si presenta è il frutto del lavoro creativo di Gianfranco Schialvino e Gianni Verna.

Accanto alle xilografie di Verna e Schialvino, quelle di tre maestri d’Oltreoceano, Claudio Orso Giacone (oriundo di Cuorgnè) da Oberlin, Suzanne Reid da Montreal e Lyell Castonguay da Easthampton, poi Elio Torrieri, Claudio Rotta Loria, Corrado Ambrogio, il glicine di Anna Lequio, le variazioni sugli incontri con la “buona e cara Amalia” di Miro Gianola e di Mau- rizio Rivetti, e “il gran mazzo di rose” che Salvo inventò, disegnandolo d’istinto su una tavoletta di legno, nel caldo pomeriggio di una dozzina di anni fa, seduto con Nico Orengo a mangiare “le paste nelle confetterie”, scoprendo le dolcezze del verde Canavese.

 

 

bellezzagiorno_ortolaniLa bellezza del giorno (Margherita Ortolani)

“Scrivere per La bellezza del giorno di Margherita Ortolani è come intraprendere un viaggio per mare d’inchiostro su una barchetta rappresentata da una brevissima forma di scrittura. Si prova qui a riprodurre l’attraversamento di, da e su e tra, parole consegnate nel testo dalla sua autrice con divertita umiltà a un pubblico oltraggio, ancor prima che consegnato da lei attuato. È sempre nuda anche la lettura di chi si dispone all’ascolto di Ortolani, adagiandosi nella casualità degli accadimenti umani “troppo umani”, a tratti surreali e comici, talvolta violenti e talaltra sensibili ed educati, ma mai consueti e “non di sillabe soltanto”. Il noto Gozzano postdecadente in Ortolani diviene (finalmente!) sembianza anarchica, autentica distopia di poeta.”

(Dall’introduzione di Vincenza Di Vita)

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